Diabete per Capirsi

L'educazione terapeutica: stile di vita, corretta alimentazione,
automonitoraggio della glicemia e molto altro ancora.

Diabete in Gravidanza

L'educazione terapeutica:
per una corretta gestione del diabete in gravidanza.



Educare al diabete in una società multietnica.
Il contributo di Roche Diabetes Care Italy.

Un aspetto ancora poco affrontato in Italia è la diversità linguistica, sia nella comunicazione verbale che in quella scritta. Il rapporto ISTAT 2014 sulle diversità linguistiche evidenzia importanti percentuali di cittadini stranieri con difficoltà nell’interazione con il personale dei Servizi di Pubblica Utilità, quindi anche la Sanità, con difficoltà sia a capire che a farsi capire. Le difficoltà di comprensione aumentano ulteriormente quando si tratta di lettura di testi.

Roche Diabetes Care Italy, con Diabete per Capirsi, mette a disposizione del Personale Sanitario e dei cittadini stranieri con diabete una serie completa di schede educative con vignette illustrate, divise per argomenti, sviluppate in collaborazione con importanti medici diabetologi, in linea con gli standard italiani per la cura del diabete. I testi presenti sono chiari, sintetici e tradotti nelle principali lingue estere parlate in Italia.

Le schede sono facilmente consultabili a monitor, sia in italiano che in lingua estera e sono facilmente stampabili o inviabili via email. Inoltre è disponibile il documento completo bilingue (italiano e lingua estera), per consentire un approfondimento più ampio e nel contempo facilitare un apprendimento assistito.

Le schede sono suddivise in due gruppi principali: il primo è dedicato al diabete in tutte le persone, mentre il secondo è dedicato al diabete in gravidanza, con tutte le sue specificità.

Le schede Diabete per Capirsi

a cura di Valeria Manicardi ed Elisa Manicardi

Il diabete è stato definito dall’OMS l’epidemia del primo quarto del terzo millennio, e l’aumento è particolarmente marcato nei paesi del terzo mondo e nell’Asia del sud, ma anche in Europa. Le popolazioni migranti che sono affette da diabete, o che sviluppano il diabete in Italia, sono in aumento in ogni regione e pongono problemi nuovi ai servizi diabetologici, primo fra tutti quello di superare le barriere linguistiche per far comprendere alle persone che cos’è il diabete, come si cura e come si prevengono le complicanze.

A distanza di 10 anni dalla prima versione del progetto ”Diabete per Capirsi” – che facilitava la comunicazione alle persone straniere in Italia che già allora rappresentava circa il 10% della popolazione italiana - molte conoscenze sono cambiate, gli strumenti per il controllo della glicemia e le possibilità terapeutiche si sono evolute nel tempo. Per questo abbiamo ritenuto necessario rivedere e aggiornare questo mezzo, pur mantenendo lo stesso stile: schede tematiche con illustrazioni che facilitino la comprensione e brevi testi con un linguaggio semplice che superi le barriere culturali. La traduzione in numerose lingue rende il materiale di facile fruibilità e riduce le distanze medico-paziente.

Le schede affrontano in modo semplice tutti i punti salienti dell’educazione terapeutica quali: stile di vita, corretta alimentazione, automonitoraggio della glicemia, somministrazione dell’insulina, calcolo dei carboidrati, utilizzo dei microinfusori e dei sensori. Oltre al problema del diabete, l’ostacolo della lingua può costituire una barriera insormontabile per affrontare il percorso di cura per le popolazioni migranti, soprattutto per le donne , che spesso non lavorano e restano isolate negli ambiti famigliari. “Diabete per Capirsi” nella versione aggiornata, è uno strumento semplice per facilitare la comunicazione medico-paziente e la condivisione degli obiettivi terapeutici, e per garantire pari opportunità educative agli stranieri.

Le schede Diabete in Gravidanza

a cura di Annunziata Lapolla, Maria Grazia Dalfrà, Rosanna Toniato e Romina Valentini

L’incremento della popolazione immigrata nel nostro paese ha presentato nuove problematiche di comunicazione, spesso le donne immigrate non conoscono la lingua italiana ed hanno difficoltà a capire messaggi importanti per la loro salute.

La popolazione immigrata è più giovane della popolazione italiana e composta da nuclei familiari con più figli. Le analisi dei dati sui parti in Italia hanno evidenziato come le gravidanze nelle donne straniere abbiano un esito più negativo per la difficoltà di accedere alle cure. La presenza dalle malattia diabetica ha un’alta frequenza in queste popolazioni e pertanto in un elevato rischio di diabete in gravidanza.

Poter disporre di schede semplici con cui comunicare è quindi di fondamentale importanza per migliorare la compliance di queste pazienti e fornire loro uno strumento di facile interpretazione.